È stato approvato ieri, in consiglio di Circoscrizione 7, l’atto a prima firma della consigliera SE-AVS Ilaria Genovese con il quale si chiede al Sindaco e agli assessorati competenti, il rinnovo del protocollo d’Intesa sui beni confiscati alle mafie e sui cantieri-scuola rendendolo strutturale e permanente. L’atto chiede inoltre che l’Agenzia nazionale dei Beni Confiscati e Sequestrati comunichi le ragioni dei ritardi del mancato trasferimento degli immobili confiscati presenti sul territorio della circoscrizione.
<<Un immobile confiscato che resta vuoto, bloccato per anni in un passaggio amministrativo o privo di una destinazione pubblica rappresenta una sconfitta perché lascia intatto il segno del potere mafioso sul territorio. Il modello dei cantieri scuola tiene insieme legalità, formazione professionale e rigenerazione urbana: permette di intervenire sugli immobili, ridurre i tempi di inutilizzo, formare giovani lavoratrici e lavoratori e restituire valore pubblico a spazi nati dall’illegalità.
L’antimafia concreta che vogliamo, deve partire dalla trasformazione dei patrimoni criminali in opportunità per i quartieri.
Nella Circoscrizione 7 ci sono ancora beni confiscati non trasferiti al Comune e privi di un progetto di riutilizzo in via Cremona, corso Brescia, via Cuneo e via Pisa. Su questi immobili servono risposte precise, trasparenza sull’iter e una volontà politica chiara perché un bene confiscato non può restare il monumento silenzioso di ciò che la mafia è stata: deve diventare la prova concreta, visibile e quotidiana che la mafia può essere sconfitta>> ha dichiarato Ilaria Genovese.
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