Torino, 12 ottobre 2026 – <<La seduta del consiglio comunale di oggi segna un avanzamento per noi importante: finalmente infatti un atto del consiglio, votato a maggioranza, riconosce l’esistenza di criticità ambientali nel progetto RFI, in primis relativamente all’impatto sulla falda che serve SMAT, come è stato denunciato dai comuni della Bassa Valle e dall’Unione Montana e su cui finora la Regione Piemonte ha fatto finta di niente.
Per noi, come diciamo da mesi a partire dal Consiglio Regionale, quel progetto va ritirato: non si può pensare di investire 3 miliardi di Euro su un’opera devastante e inutile, che si collega al TAV ormai in definitivo ritardo, e che servirebbe per collegare alla infrastruttura l’interporto SITO che la Regione sta per privatizzare.
La nostra visione per la mobilità non è un “no” alle ferrovie, ma un “sì” deciso a quelle che servono davvero a chi vive, studia e lavora ogni giorno nella nostra città, come la metro 1 per la quale mancano 70 milioni a fronte degli 800 milioni, sottratti al Fondo Trasporto Rapido di Massa, bloccati sulla Avigliana – Orbassano nonostante il progetto sia ancora in fase autorizzativa e manchino altri 2,2 miliardi.
Sul TAV il Governo grida alla strategicità dell’opera, ma gli scavi sono praticamente fermi. Nel frattempo si continuano a ignorare i problemi sui finanziamenti europei e francesi mancanti e le evidenti criticità tecniche e ambientali che ricadono sul nostro territorio.
Non ci fermiamo qui, continueremo a esprimere la nostra contrarietà al TAV e lo sperpero di risorse per un’opera che è su un binario morto. La priorità di investimento, nella Regione con la peggiore qualità dell’aria d’Italia e con i prezzi della benzina alle stelle che mettono in ginocchio la famiglie, deve essere il trasporto pubblico locale>> lo dichiarano la consigliera comunale Sara Diena e il consigliere comunale Emanuele Busconi
Puoi passare a trovarci! Siamo in Piazza Moncenisio 3, a Torino. Per sapere quando siamo apert3: